31
Lug
2015
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Come comunicare meglio e a costi contenuti con consumatori, ristoratori ed enoteche – con Francesco Domini di Feudi di San Gregorio

Conoscere meglio il proprio consumatore e comunicare in modo diretto con lui e con tutta la filiera, con intermediari vari e con ristori ed enotecari. Cambiare i tradizionali sistemi di comunicazione e contenere i costi.

Per Francesco Domini, direttore generale di Feudi di San Gregorio, non ci sono dubbi. E’ questa la sfida che aziende medie e grandi del vino hanno di fronte nei prossimi anni per competere e crescere nel mercato.

Feudi di San Gregorio è una delle realtà più significative della nostra enologia. Prossima al suo trentesimo compleanno – è nata nel 1986 – l’azienda di Sorbo Serpico (Avellino) guidata da Antonio Capaldo ha costruito il suo successo sulla valorizzazione dei vitigni tipici campani: l’Aglianico, il Greco di Tufo, il Fiano d’Avellino, la Falangina. Oggi produce 3.8 milioni di bottiglie, ha un centinaio di dipendenti e fattura 23 milioni di euro con mercati in Italia (65%) e Usa, Germania, Giappone e Russia.

Ascoltando l’intervista di Francesco Domini scoprirai, tra l’altro:

  1. Perché i nuovi canali per comunicare il vino diventano strategici e convenienti per un produttore.
  2. Come la cantina è diventata un luogo di comunicazione formidabile anche per consumatori e winelover oltreché per i professionisti e per la filiera di vendita del vino.
  3. Quale atteggiamento hanno i consumatori del vino verso le novità.
  4. Perché, come fa Feudi di San Gregorio, un produttore di vino deve sviluppare uno stretto rapporto con l’arte.
  5. Un consiglio e un ammonimento per chi vuole lavorare nella comunicazione e nel marketing del vino online.

Ascolta l’intervista a Francesco Domini.

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