25
Giu
2015
21

Ecco perché le aziende del vino devono stare attente al web – con Enrico Chiavacci di Antinori

“Io non credo che il vino sia prontissimo al web. Faccio un discorso generale poi dipende dalle aziende, dalle persone, dalla confidenza delle persone con gli strumenti. Il web è iperdinamico. Occorre stare molto attenti, farsi aiutare dai giovani, avere in azienda persone adatte e aprirsi, essere pronti a parlare con tutti. E’ un mondo incredibile. E soprattutto avere una filosofia di quello che si comunica. Altrimenti è tutto inutile, si fa una grande confusione, si misurano i “like” e non serve a niente. Si rischia anche di far male al prodotto”.

Avere una filosofia di quello che si comunica. Altrimenti è tutto inutile. Si rischia anche di far male al proprio vino.

Con noi oggi c’è Enrico Chiavacci, direttore Marketing di Marchesi Antinori, gigante dell’enologia italiana con una famiglia che produce vino da ben 26 generazioni.

Nel corso dell’intervista ascolterai:

  1. Perché anche se il vino è buono non è detto che i clienti torneranno sempre.
  2. Cosa è il marketing relazionale e quali sono i passaggi di questo approccio.
  3. Quale è la principale leva che si deve attivare nella comunicazione del vino.
  4. Perché qualche volta le aziende del vino sono spaventate dai blogger e dai nuovi influenti della rete.
  5. Come sta cambiando il modo di comprare il vino e come si informa il consumatore.
  6. Quali sono i posti giusti dove fare la comunicazione del vino.
  7. Perché raccontare la storia di un vino è il valore aggiunto non solo per i consumatori ma anche per la ristorazione, in Italia e all’estero.
  8. Quali sono le cinque “P” del vino.
  9. Perché i rapporti con la forza vendita condizionano le opportunità dell’ecommerce.
  10. Come la cantina si sta aprendo ad appassionati e wine lovers.
  11. Un consiglio per chi vuole lavorare nella comunicazione del vino.

Ascolta l’intervista a Enrico Chiavacci.

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